Franco Piersanti

Subject of Study: Composition | 23rd-28th September

About Franco Piersanti

Romano di nascita (1950) e di formazione, Franco Piersanti rappresenta da circa quarant’anni una delle voci più originali nel panorama italiano ed europeo della musica applicata (cinema, teatro, televisione). Autore curioso e coerente, capace di sfoderare ironia tagliente e angolosità stravinskijane quanto di sciogliersi in un lirismo misurato, malinconico e disarmante, Piersanti si è distinto per un idioma personale ed evocativo, fatto di mezze tinte, preziosismi costruttivi e suggestioni timbriche, che da una parte lasciano trasparire l’eredità (decantata) del Novecento storico, dall’altra attingono al vasto patrimonio delle musiche del Mediterraneo.

Born (in 1950) and educated in Rome, since about forty years Franco Piersanti is one of the most original voices in the Italian and European milieau of applied music (cinema, theatre, television). Curious and consistent author, able to show a sharp irony and a Stravinskij-style angularity as well as to melt into a measured, melancholic and disarminglyricism, a personal and evocative language makes Piersanti stand out, with halftones, composing refinements and timbre suggestions which on one side show the (praised) legacy of the historical twentieth century and on the other draw on the broad heritage of Mediterranean music.

Profile

NEW “FILM MUSIC”

Composition, Conducting
Rehearsal and Workshop for NEW FILM MUSIC
with live instrumental Ensemble

ITALIANO

Romano di nascita (1950) e di formazione, Franco Piersanti rappresenta da circa quarant’anni una delle voci più originali nel panorama italiano ed europeo della musica applicata (cinema, teatro, televisione). Autore curioso e coerente, capace di sfoderare ironia tagliente e angolosità stravinskijane quanto di sciogliersi in un lirismo misurato, malinconico e disarmante, Piersanti si è distinto per un idioma personale ed evocativo, fatto di mezze tinte, preziosismi costruttivi e suggestioni timbriche, che da una parte lasciano trasparire l’eredità (decantata) del Novecento storico, dall’altra attingono al vasto patrimonio delle musiche del Mediterraneo. Il tutto senza perderne in immediatezza comunicativa. Ciò ha consentito alla sua musica per lo schermo di esplorare le complessità e le contraddizioni dell’animo umano con precisione quasi chirurgica – e allo stesso tempo con una forma di “pudore espressivo” – ma anche di cogliere l’anima dei luoghi d’ambientazione delle pellicole in cui era coinvolto senza mai indulgere al cartolinesco.

Nella ricerca di uno stile di scrittura più “suggestivo” che “assertivo”, Piersanti ha sempre tentato di mantenersi a debita distanza dalla retorica tradizionale del commento musicale: in tal senso la genesi della sua poetica è andata intrecciandosi con quella di due cineasti (Nanni Moretti e Gianni Amelio) che a diverso titolo hanno fatto dell’essenzialità, dell’asciuttezza espressiva la loro cifra stilistica.

Assistente di Nino Rota fra il 1975 e il 1977, Piersanti approda alla composizione per film con Io sono un autarchico, primo lungometraggio di Moretti (1976) che inaugura fra i due una fortunata collaborazione, proseguita con Ecce Bombo (1978), Sogni d’oro (1981), Bianca (1984) e, diversi anni dopo, Il caimano (2006), Habemus Papam (2011). A questo primo sodalizio, si aggiunge presto quello con Gianni Amelio e i film Colpire al cuore (1982), I velieri (1982), Porte Aperte (1990), Il ladro di bambini (1992), Lamerica (1994), Così ridevano (1998), Le chiavi di casa (2004), La stella che non c’è (2006), Il primo uomo (2011), L’intrepido (2013).

«Ho sempre associato» scrive Piersanti «questi due registi, così diversi tra loro, all’unione di riflessione e ispirazione, rigore e fantasia nel senso autentico della parola». Non meno stimolanti, nella carriera del compositore, le esperienze con Ermanno Olmi Il segreto del bosco vecchio (1993); Bernardo Bertolucci Io e te (2012); Daniele Luchetti Mio fratello è figlio unico (2007), La nostra vita (2010), Anni felici (2013); Carlo Lizzani Mamma Ebe (1986), Emma (1988); Cristina Comencini Il più bel giorno della mia vita (2002), La bestia nel cuore (2005); Mimmo Calopresti La seconda volta (1995), La parola amore esiste (1998), Preferisco il rumore del mare (2000), La felicità non costa niente (2003); Marco Tullio Giordana Sanguepazzo (2008), Romanzo di una strage (2012); Roberto Faenza Marianna Ucria (1998); Carlo Mazzacurati L’amore ritrovato (2004); Margarethe Von Trotta Paura e amore (1988); Emanuele Crialese Terraferma (2011); Marco Risi Il branco (1994), Fortapàsc (2009); Paolo Virzì Tutta la vita davanti (2008). Fra le collaborazioni televisive vale la pena ricordare quella con Alberto Sironi Il grande Fausto (1995), Il commissario Montalbano (1999-2016), Eroi per caso (2011) e Maurizio Zaccaro Cuore (2003), I ragazzi della via Pàl (2003). In relazione alla fortunata serie tratta dai romanzi di Andrea Camilleri – giunta ormai alla sua decima stagione ed esportata in diciannove paesi – non si può non sottolineare il contributo decisivo della musica di Piersanti nella ri-evocazione sullo schermo della Sicilia di Montalbano quale “archetipo letterario”, credibile proprio perché scevro da cliché popolareschi o di genere.

Nell’ambito del cinema di animazione, si segnalano invece le suggestive musiche scritte per Corte Sconta detta Arcana (Pascal Morelli, 2001, tratto dall’omonimo episodio di Corto Maltese disegnato da Hugo Pratt). Le musiche per film di Franco Piersanti hanno ottenuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra cui il premio UCMF – Union Des Compositeurs De Musiques De Films Miglior Colonna Sonora al Festival di Cannes 2007, tre David di Donatello, due Grolle d’oro, due Nastri d’argento, sette Ciak d’oro, un Globo d’oro, tre premi “Ennio Morricone” al Festival internazionale del film di Taormina, e molti altri ancora, più svariate candidature.

Fin dagli Anni ’70, Piersanti ha affiancato alla composizione per il cinema quella per il teatro: fra gli esiti più prestigiosi di questa attività, vale la pena di menzionare il balletto Sueño, ispirato all’opera di Francisco Goya per la Martha Graham Dance Company di New York (2005); Kaos, da Luigi Pirandello per Martha Clarke, New York (2006), nonché le musiche di scena per una cinquantina di allestimenti teatrali tra i quali: La donna serpente di Carlo Gozzi,1979 Re Niccolò di Frank Wedekind 1982, Turcaret  di Alain-René Lesage 1981, Acarnesi di Aristofane 1994, tutti con la regia di Egisto Marcucci, Carlo Cecchi Il coraggio di un pompiere napoletano di Eduardo Scarpetta 1986, La Tempesta 1984, Amleto 1989, Leonce e Lena di Georg Büchner 1994, Sogno di una notte di mezza estate 1997, Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante 1998.

Il catalogo di musica da concerto di Franco Piersanti comprende svariate composizioni orchestrali e da camera: tra queste Ruah, cantata sugli effetti del vento sul mare e la terra, per soli e orchestra (1988), Notte con ospiti, moritat in versi e musica da Peter Weiss (1978),  Rorate Coeli cantata sacra per soli coro e orchestra, Last Blues to be read some day, ciclo di liriche per soprano e pianoforte su testi di Cesare Pavese, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Aldo Palazzeschi, Alfonso Gatto (1973), La Malinconia e la sua cura, per violino e orchestra d’archi Commissionato da RadioFrance (2008), Requiem marino per violino e orchestra (2010), composizione dedicata «a chi ancora oggi, cercando di fuggire dalla sofferenza e sperando in una vita migliore, la perde invece finendo sul fondo del mare».

Pur non dedicandosi con assiduità all’attività didattica, Piersanti ha tenuto corsi di composizione per il cinema in co-docenza con il musicologo Sergio Miceli a Canosa di Puglia (Multimediarte), Ascoli Piceno (Conservatorio “G. Spontini”), Fiesole (CRSDM), Milano (Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”).

Nel 2012 ha fondato l’Orchestra giovanile “Georges Méliès”. Pensata per richiamare l’attenzione sul futuro dei giovani musicisti, l’orchestra purtroppo ebbe breve vita per sopraggiunti problemi organizzativi ed economici.

 

ENGLISH

Born (in 1950) and educated in Rome, since about forty years Franco Piersanti is one of the most original voices in the Italian and European milieau of applied music (cinema, theatre, television). Curious and consistent author, able to show a sharp irony and a Stravinskij-style angularity as well as to melt into a measured, melancholic and disarminglyricism, a personal and evocative language makes Piersanti stand out, with halftones, composing refinements and timbre suggestions which on one side show the (praised) legacy of the historical twentieth century and on the other draw on the broad heritage of Mediterranean music. Such a process preserves communication spontaneity and music for screen can thus explore the complexity and inconsistencies of the human soul with an almost surgical precision – and at the same time with a sort of “expressive discretion” – but also understand the core of films settings he was involved in, without indulging in figurative methods.

Searching for a more “evocative” than “assertive” writing style, Piersanti has always tried to keep himself at a distance from the traditional rhetoric of background music: in this perspective his poetics has developed intertwining itself with the poetics of two film-makers (Nanni Moretti and Gianni Amelio) who, to varying degrees, have turned expressive minimalism into their signature style.

Being Nino Rota’s assistant between 1975 and 1977, Piersanti achieves films score with Io sono un autarchico, Moretti’s first feature film (1976), marking the beginning of their successful collaboration ad continuing with Ecce Bombo (1978), Sogni d’oro (1981), Bianca (1984) and, several years later, Il caimano (2006) and Habemus Papam (2011).
Another partnership starts soon with Gianni Amelio and his films Colpire al cuore (1982),  I velieri (1982), Porte Aperte (1990), Il ladro di bambini (1992), Lamerica (1994), Così ridevano (1998), Le chiavi di casa (2004), La stella che non c’è (2006), Il primo uomo (2011), L’intrepido (2013).

«I have always related» Piersanti writes «these two directors, very different from each other, to the combination of reflection and inspiration, strictness and fantasy in its genuine meaning». Other experiences are as much as important for his career, such as the ones with Ermanno Olmi Il segreto del bosco vecchio (1993); Bernardo Bertolucci Io e te (2012); Daniele Luchetti Mio fratello è figlio unico (2007), La nostra vita (2010), Anni felici (2013); Carlo Lizzani Mamma Ebe (1986), Emma (1988); Cristina Comencini Il più bel giorno della mia vita (2002), La bestia nel cuore (2005); Mimmo Calopresti La seconda volta (1995), La parola amore esiste (1998), Preferisco il rumore del mare (2000), La felicità non costa niente (2003); Marco Tullio Giordana Sanguepazzo (2008), Romanzo di una strage (2012); Roberto Faenza Marianna Ucria (1998); Carlo Mazzacurati L’amore ritrovato (2004); Margarethe Von Trotta Paura e amore (1988); Emanuele Crialese Terraferma (2011); Marco Risi Il branco (1994), Fortapàsc (2009); Paolo Virzì Tutta la vita davanti (2008).

Among tv works it is worth mentioning the ones with Alberto Sironi Il grande Fausto (1995), Il commissario Montalbano (1999-2016), Eroi per caso (2011) and Maurizio Zaccaro Cuore (2003), I ragazzi della via Pàl (2003).
As far as the series based on Andrea Camilleri’s novels – now at its tenth season and exported to 19 countries – is concerned, it is important to underline the determining contribution of Piersanti’s music in recalling on the screen Montalbano’s Sicily as a “literary archetype”, plausible just because lacking of popular or genre clichés.

In relation to animated films it is worth mentioning the evocative scores written for Corte Sconta detta Arcana (Pascal Morelli (2001) based on Corto Maltese namesake episode drawn by Hugo Pratt). Franco Piersanti’s scores were awarded several national and international awards, including the  “UCMF – Union Des Compositeurs De Musiques De Films” award for the best Film Music at the Cannes Film Festival 2007,  three “David di Donatello”, two “Grolle d’oro”, two “Nastri d’argento”, seven “Ciack d’oro”, one “Globo d’oro”, three “Ennio Morricone” awards at Taormina International Film Fest and many others, as well as several nominations.

Since the 1970’s Piersanti has composed both for cinema and theatre, and as far as the latter is concerned it is worth mentioning, among the most prestigious compositions, the ballet Sueño, inspired by Francisco Goya’s work, for Martha Graham Dance Company – New York (2005),  Kaos, inspired by Luigi Pirandello’s work, for Martha Clarke – New York (2006), as well as scores for about fifty theatre stagings, including: The serpent woman by Carlo Gozzi (1979), King Nicolo by Frank Wedekind (1982), Turcaret  by Alain-René Lesage (1981) and Acharnians by Aristophanes (1994) – all directed by Egisto Marcucci, Carlo Cecchi Il coraggio di un pompiere napoletano by Eduardo Scarpetta (1986), The Tempest (1984), Hamlet (1989), Leonce and Lena by Georg Büchner (1994), A midsummer night’s dream (1997), The world saved by kids by Elsa Morante (1998).

Franco Piersanti’s concert music catalogue includes several orchestral and chamber compositions, for instance: Ruah, cantata sugli effetti del vento sul mare e la terra, for soloists and orchestra (1988), Night with guests – in verses and music – from Peter Weiss 1978; Rorate Coeli sacred cantata for soloists choir and orchestra, Last Blues to be read some day, a cycle of operas for soprano and piano with texts by Cesare Pavese, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Aldo Palazzeschi; Alfonso Gatto (1973) La Malinconia e la sua cura, for violin and string orchestra commissioned by RadioFrance 2008, Requiem marino for violin and orchestra (2010), composition

dedicated to «the people who, still nowadays, try to escape from suffering and, longing for a better life, end up losing their lives on the seabed».

Despite didactic work is not a frequent activity, Piersanti held cinema composition courses together with the musicologist Sergio Miceli in Canosa di Puglia (Multimediarte), Ascoli Piceno (Conservatory “G. Spontini”), Fiesole (CRSDM), Milano (Civic School of Music “Claudio Abbado”).

In 2012 he has established the “Georges Méliès” Youth Orchestra.
Conceived to draw public attention to the future of young musicians, the orchestra has unfortunately not lasted long due to organizational and economic problems.

 

www.francopiersanti.it

Please refer to the Teacher’s Card or the Courses New Music Regulations page.

21 July – Inscription deadline and delivery of work videos to be enrolled in
9 September – Sending of the sheet music and video editing
23 – 29 September – New “FILM” Music Course